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Il percorso inizia dal parcheggio di Razdrto lungo una strada asfaltata che attraversa l’autostrada su un ponte e conduce a un bivio con i cartelli escursionistici. Nelle vicinanze si trova anche un’area di sosta con una fontanella, dove è possibile riempire la borraccia con l’acqua fresca di sorgente proveniente dal Nanos. Qui si svolta a sinistra su una strada sterrata e, poco dopo, si raggiunge sulla destra la deviazione per il sentiero verso il Nanos. Il percorso sale inizialmente su un pendio erboso, per poi entrare nel bosco e raggiungere dopo pochi minuti un bivio.
Si prosegue a destra lungo il sentiero ripido, che continua a salire per un tratto, attraversa un ghiaione e affronta poi una salita più impegnativa. Lungo il percorso si incontrano più volte cavi metallici e altri dispositivi di sicurezza che aiutano a superare i tratti con rocce irregolari. È necessaria maggiore attenzione in caso di terreno bagnato o ghiacciato.
La pendenza diminuisce poi gradualmente e il sentiero conduce a un bivio, dove è possibile scegliere tra due alternative. Il sentiero dritto porta al rifugio Vojko passando per la cima, mentre quello a destra la aggira. I due percorsi si ricongiungono poco prima del rifugio e hanno una durata simile (circa 15 minuti).
Per il ritorno a valle si può seguire lo stesso itinerario oppure scegliere il sentiero più dolce fino al punto di partenza, creando così un piacevole percorso ad anello.
Si consigliano buone calzature da trekking e bastoncini. Sul Nanos soffia spesso la bora: è quindi consigliabile avere nello zaino una giacca antivento e un berretto.
Prima della partenza, verificate che il rifugio Vojko sul Nanos sia aperto.
Sul Nanos è presente una collezione museale di radiodiffusione in tecnica analogica, visitabile previo accordo con l’associazione Podnanos.
